Due parole sui "desaparecidos" in Argentina.

Dos palabras cerca "los desaparecidos" en Argentina.

Two words about "the desaparecidos" in Argentina.

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Il documento di Cristina Silvia Garcia per la sua riservatezza è stato archiviato.

23/10/2013

 

Vi invito a visualizzare i due brevi video relativi al PARCO DELLA MEMORIA - MONUMENTO DEDICATO ALLE VITTIME DEL TERRORISMO DI STATO durante l’ultimo regime militare .   (Parque de la memoria - Monumento a las Víctimas del Terrorismo de Estrado) realizzati fa Cristina nel corso del nostro viaggio in Argentina del 2010.

 

23.10.2013

 

02.02.2010 - Parque de la memoria - Monumento a las Víctimas del Terrorismo de Estado

 

Il Parco della memoria è uno luogo aperto al pubblico situato di fronte al Rio de la Plata a nord della città di Buenos Aires al fine di ricordare le vittime del regime militare del terrorismo di stato conosciuto come il Processo di Riorganizzazione Nazionale (1976-1983).

Il Parco è ubicato di fronte al Rio de la Plata, sulla Avenida Costanera Norte vicino alla Città Universitaria ed ad uno degli aeroporti militari utilizzati per i voli della morte dove il detenuti scomparsi furono buttati nel fiume e in mare.

Il monumento alle vittime del terrorismo di Stato si snoda come una ferita nell’enorme prato verso il fiume, dove si trovano i nomi di ciascuno dei dispersi e uccisi, fino ad ora ufficialmente riconosciuti.

Tuttavia, il destino di molti dei 30.000 scomparsi durante la guerra sporca rimane un mistero.

Un altro dramma nel dramma sono i bambini, ora adolescenti e giovani adulti, che sono stati strappati dalle braccia delle madri fatte sparire dai militari e che ancora vivono con le loro famiglie adottive (spesso parenti o amici degli assassini dei loro genitori), senza conoscere la loro vera identità.. I loro nonni ed i loro  familiari sono ancora alla loro ricerca.

 

Qui Cristina ha ritrovato suo cognato e due suoi cugini tutti desaparecidos.

 

 e questo piccolo album fotografico.

Grazie.

 

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Commenti: 7
  • #7

    Giuliano Barbonaglia (domenica, 26 febbraio 2012 23:47)

    Grazie Marinella per il tuo ottimo intervento.

  • #6

    Mario Balducci (domenica, 26 febbraio 2012 00:24)

    Quel disumano regime militare è stata una vergona per l'Argentina ed un dramma per gli argentini, come quello vissuto da Cristina.
    Ma l'aspetto negativo è che pochi hanno pagato i loro misfatti, e quei pochi hanno pagato troppo poco.
    Cristina ha tutta la mia solidarietà ed il mio apprezzamento.

  • #5

    Lasala Marinella (venerdì, 24 febbraio 2012 23:16)

    Eravamo a conoscenza della condizione del popolo argentino durante l'ultima dittatura militare, io stessa ero stata ad una manifestazione di piazza per rivendicare i diritti umani di questo popolo che dignitosamente continuava a combattere contro l'ingiustizia di una dittatura feroce. Questa tua testimonianza Cristina Silvia mi è scoppiata nel cuore e mi ha lasciata senza fiato per tutto il dolore, l'ingiustizia e lo strazio che hai dovuto subire. Dobbiamo essere grati a te a tutti coloro che hanno lottato per riconquistare la libertà ( penso a tutte quelle povere madri che con la morte nel cuore sfilavano con la foto dei loro figli, alle torture, alle violenze subite dalle donne) e credo che le persone come te rendano migliore l'umanità. Ti abbraccio di cuore Cristina Silvia con grande rispetto.

  • #4

    Giancarlo Romani (venerdì, 24 febbraio 2012 08:09)

    E comunque Cristina,oltre a noi che ti leggiamo, io credo che anche il tuo/nostro Dio, qualunque egli sia, ti debba delle spiegazioni e delle scuse.

  • #3

    Giancarlo Romani (venerdì, 24 febbraio 2012 08:06)

    Grazie Giuliano e soprattutto grazie a Cristina per aver voluto raccontarci questa terribile vicenda vissuta in prima persona da una ragazza che la vita ha costretto troppo presto a scoprire il lato orribile del dolore, dell'ingiustizia, della tortura, del cieco sterminio operato da una qualsiasi dittatura.
    Grazie perchè questo aiuta tutti noi, che l'abbiamo conosciuta solo per sentito dire, a percepire cosa c'è dietro ad un reportage giornalistico, un documentario o un film romanzato, qual'è lo sfacelo ed il degrado umano che accompagna l'infinito tormento ed i sensi di colpa di chi ha subito una ingiustizia che non ha fine.
    Grazie perchè aiuta tutti noi a dire NUNCA MAS!
    Un abbraccio Cristina

  • #2

    Giuliano Barbonaglia (giovedì, 23 febbraio 2012 23:35)

    Cara Cris, molti ti devono molto, ma veramente molto!!!!!

  • #1

    Giuliano Barbonaglia (mercoledì, 22 febbraio 2012 23:49)

    Cara Cris, mi sono permesso di inserire questo tuo straordinario documento recuperandolo dalla pagina di Giancarlo poiché una simile storia tanto sofferta in prima persona, tanto triste e tanto umana non poteva cadere nell’oblio.
    Sono certo che c’è una giustizia.